Legge di Bilancio 2018 e conguagli in bolletta

Maxi conguagli in bolletta: Ecco cosa dice la legge di Bilancio 2018


Data pubblicazione: 29/12/2017

legge di bilancioI maxi conguagli nelle bollette di luce, gas e acqua potrebbero avere i mesi contati. Tutto dipende dagli eventuali emendamenti in sede di approvazione della legge di Bilancio 2018. Per quanto riguarda questo aspetto specifico, il ddl presentato dal deputato Simone Baldelli con il quale sono state introdotte le nuove regole di fatturazione delle forniture per le utenze, ha già passato l’approvazione alla Camera. La notizia fa tirare un sospiro di sollievo a tutti coloro che, finora, hanno aperto le bollette di luce, gas e acqua con il timore di entrare a far parte di quella casistica di utenti vittime dei maxi conguagli.



Bollette pazze: cosa sono i maxi conguagli



Una bolletta con un importo esorbitante è un brutto colpo per il portafoglio. Una spesa imprevista che può far saltare tutti i conti.



La cifra fatturata, fuori dalla norma dei consumi abituali, può dipendere da due casi:




  • Errore di fatturazione

  • Conguaglio



È bene, dunque, dopo essersi ripresi dallo shock, capire uale tipo di fatturazione ci si trovi davanti. Nel caso del provvedimento incluso nella legge di Bilancio 2018, si fa riferimento al secondo caso: il conguaglio. Il conguaglio è un’operazione contabile attraverso la quale si pareggia la differenza tra due importi: quello già saldato e l’importo totale dovuto. Per quanto riguarda le utenze di luce, gas e acqua, il conguaglio fa riferimento alla differenza tra gli importi fatturati sulla base di una stima di consumo e gli importi relativi ai consumi reali. Quando la fattura arriva a distanza di anni, all’importo dovuto vanno a sommarsi gli interessi di mora, che aggravano notevolmente il debito.



Cosa cambierà con la legge Bilancio 2018



Andiamo a vedere quali sono le novità introdotte nella legge di Bilancio 2018 dal ddl anti maxi-conguagli.



Novità che verranno introdotte dall’approvazione della legge che, presumibilmente, entreranno in vigore entro marzo 2018.



Prescrizione in due anni:



Si abbrevia il periodo di prescrizione, portato dai cinque ai due anni. Questo termine di prescrizione è applicabile nei rapporti tra fornitori e utenti domestici o microimprese.



Diritto di sospensione del pagamento:



Nel caso di fatturazione irregolare (per importi dovuti oltre i due anni) e nel caso di aperture di procedure di verifica da parte dell’Autorità competente per presunte violazioni del codice del consumo, l’utente ha il diritto alla sospensione dei pagamenti, fino all’esito della verifica.



Trasparenza:



Il distributore deve comunicare all’utente l’avvio del procedimento e informarlo dei suoi diritti.



Rimborso per indebito conguaglio:



In caso di indebito conguaglio, il distributore dovrà procedere al rimborso dei pagamenti non dovuti.



Accesso allo storico dei consumi:



Il provvedimento incluso nella legge di Bilancio 2018 prevede anche l’introduzione, entro il 2020, di un Sistema informatico integrato (SII) che consenta ai clienti l’accesso ai dati relativi ai propri consumi.



Data certa di spedizione:



Capita spesso di ricevere le fatture in ritardo, la prima cosa che viene in mente è cercare una data di spedizione postale per contestare il ritardo di pagamento. Tuttavia, sulla busta e sulla bolletta stessa non è possibile trovare alcun riferimento alla data di effettiva spedizione, determinando più di un dubbio sulla correttezza del comportamento dei distributori. Anche in questo caso, fortunatamente, intervengono le nuove norme introdotte dalla legge Bilancio 2018, che consentono ai cleinti di rivolgersi all’AGCOM per assicurare la certezza della data di spedizione delle fatture agli utenti.