Componente PCV: l’incubo dei grandi multisito

Componente PCV: cos’è? Perché è importante per le tue fatture energetiche?


Data pubblicazione: 06/04/2019

Componente PCVPCV è l’acronimo di Prezzo Commercializzazione Vendita, si tratta di una componente presente all’interno della spesa per l’energia, o dei servizi di vendita.

La componente PCV, quindi, è il costo fisso presente in bolletta che si somma alle quote fisse e variabili che dipendono, invece, dal consumo di energia, dal dispacciamento, dagli oneri di sistema e dalle imposte.

È fondamentale specificare che il PCV non è assolutamente obbligatorio nei contratti del mercato libero.

Il PCV è un corrispettivo che il normatore ha previsto per remunerare la gestione commerciale dei clienti del mercato tutelato.

Nel mercato libero i distributori possono prevedere questo costo nella definizione del prezzo di vendita della materia prima. Nel mercato tutelato, invece, questo non è possibile (il prezzo della materia prima è dettato dall’ARERA) e per questo è stato inserito il PCV.

Tuttavia, è ormai prassi diffusa che il PCV venga inserito in tutti i contratti di fornitura per compensare, ad esempio, le provvigioni pagate ai venditori porta a porta o agli operatori dei call center, attività che le società di vendita sostengono per rifornire i propri clienti e/o per tenere  più basso il prezzo della materia prima.

La Pcv nel mercato libero: la concorrenza tra fornitori di energia

La componente tariffaria PCV è stata introdotta il 1 gennaio 2008.

Solitamente questa voce è presente in fattura nelle prime righe.

L’importo indicato dall’Autorità è 9,65€/mese per utenze non domestiche e può variare trimestralmente.

I clienti che sono passati al mercato libero pagano i servizi in base alla soluzione commerciale proposta dal fornitore scelto, contrariamente a coloro che usufruiscono del servizio a maggior tutela per cui è l’Autorità a fissare ed aggiornare i prezzi ogni tre mesi.

Cifre che sembrano irrisorie se pensate su una sola bolletta, ma immaginiamo di applicare queste cifre a grandi multisito, banche, compagnie assicurative, retail che contano 100/200 punti vendita.

Facciamo parlare i numeri: su 200 punti vendita con una spesa media di 1000 €/mese, il PCV incide circa l’1% sul costo totale di fornitura (CA. 24.000 €/anno).

Mica poco!

Analisi della bolletta: chiariamo l’equivoco sulla Pvc

Le tante voci presenti in bolletta sono in grado di generare uno stato di confusione nel consumatore, privato o società che esso sia, tanto che i fornitori di energia elettrica ne approfittano inserendo nei contratti il pagamento della PCV unitamente alle voci dispacciamento e distribuzione.

Una mossa furbesca, oseremmo dire.

Per chiarire ancora di più questo spiacevole fenomeno, abbiamo preso in esame un contratto di energia inerente il mercato libero.

Nelle condizioni economiche, dopo aver indicato in grassetto e chiaramente la tariffa contrattuale basata sui consumi effettivi, si riporta il seguente paragrafo:

"Il cliente è inoltre tenuto al pagamento degli oneri di dispacciamento, di un eventuale corrispettivo determinato dal Fornitore in relazione agli oneri di sbilanciamento (di cui all'art. 3.4 d) delle CGF e il corrispettivo a remunerazione delle attività commerciali svolte dal Fornitore (PCV), che saranno applicati dal Fornitore nella misura definita dall'AEEGSI e dalla stessa di volta in volta aggiornati."

Il consumatore è indotto, quindi, a pensare che la PCV sia in realtà applicata dal fornitore – in misura definita da AEEGSI – e che rientri nell’elenco di componenti che è obbligato a pagare, per legge.

ATTENZIONE : il PCV è dovuto solo nel mercato tutelato!

Avere la giusta conoscenza, consapevolezza, consulenza, significa evitare addebiti ingiusti. É consigliabile approcciarsi in maniera adeguata alla lettura delle condizioni economiche, prima di stipulare un contratto per il servizio di fornitura di energia elettrica. Se si stipula un contratto dove questo addebito è previsto non sarà più possibile contestarlo.

Ti alleggeriamo la fattura

Il team di FatturOK ti segue ed indirizza nella scelta del fornitore di energia elettrica più idoneo alle tue esigenze, con un’attenta analisi delle clausole presenti nel contratto proposto dal fornitore scelto.

I nostri consulenti, inoltre, faranno chiarezza sulle voci presenti in fattura, se hai un contratto in corso, rendendo più chiara la lettura e la comprensione di quanto offerto, di quanto consumi e quanto paghi.  

Molto spesso ci si ritrova a pagare somme non dovute per il consumo di energia, a causa di errori presenti in fattura, come costi aggiuntivi erroneamente applicati, mancanza di conguagli e letture del contatore errate o assenti, che accrescono il costo finale.

Non rimandare ancora, contattaci!