Dispacciamento energia elettrica: cosa è?

Perché è importante per le tue bollette aziendali?


Data pubblicazione: 12/03/2019

dispacciamentoIl dispacciamento dell’energia è l’attività che regola l’equilibrio della rete elettrica, un bilanciamento necessario in quanto l’energia elettrica non si può immagazzinare. È quindi necessario produrre, istante per istante, la quantità di energia richiesta dall‘insieme dei consumatori (aziende e privati) e gestirne la trasmissione in modo che l’offerta e la domanda siano sempre in equilibrio, garantendo così la continuità e la sicurezza del servizio di fornitura. La gestione di questi flussi di energia sulla rete si chiama appunto dispacciamento. Quindi il servizio di dispacciamento è importante perché se non viene mantenuto l’equilibrio tra domanda e offerta si rischia il blackout.

Il mercato del Dispacciamento

Ogni utente del dispacciamento (Produttori di energia in buona sostanza) è tenuto a stipulare un contratto di dispacciamento con TERNA al fine di regolare le partite economiche per il servizio che garantisce il bilanciamento tra domanda e disponibilità di energia sulla rete. Sulla base di questi accordi TERNA delibera le tariffe da applicare agli utenti finali.

Il contratto regola anche eventuali penali per lo sbilanciamento, che scattano quando un utente del dispacciamento non rispetta i livelli di energia che aveva previsto di immettere in rete.

Il Dispacciamento come incide sulla bolletta?

Come abbiamo detto il gestore della rete (TERNA) definisce i corrispettivi di dispacciamento da addebitare agli utenti finali (privati e imprese) in ragione di quanto gli utenti del dispacciamento dichiarano di immettere in rete, ovvero di quanto gravoso diventa la gestione del dispacciamento. I corrispettivi di dispacciamento sono previsti dalla norma e resi pubblici sul sito del gestore della rete e dell’autorità di regolazione per energia reti e ambiente. Questi gravano sulla bolletta per il 7%; ogni cifra addebitata diversa da quella definita da TERNA e ARERA è da ritenersi indebita, non dovuta.

Come riconoscere addebiti impropri

Ogni addebito non previsto da TERNA e ARERA può essere ritenuto improprio, tuttavia, anche a causa dell’aggregazione prevista dalla norma stessa, riconoscere gli addebiti extra in fattura diventa molto complesso. Inoltre, siccome fino a qualche mese fa questi corrispettivi venivano definiti a consuntivo, ovvero dopo il periodo di competenza, erano quelli che più di tutti subivano conguagli e ricalcoli rendendo praticamente impossibile la loro verifica.
Gli addebiti extra possono essere di due tipologie: contrattuali e non contrattuali. Tra quelli addebitati perchè previsti contrattualmente (previsti contrattualmente non significa leciti) abbiamo lo sbilanciamento.

Gli utenti del dispacciamento prevedono di norma (nei contratti con il gestore della rete) delle penali per il mancato rispetto dei livelli di energia immessa. Queste ultime vengono addebitate generalmente all’utente del dispacciamento e non al cliente finale.

Se li ritroviamo nelle nostre fatture è perché abbiamo “accettato” la relativa clausola.

Quando sottoscriviamo il contratto di fornitura accettando l’addebito dello sbilanciamento o di un corrispettivo come lo sbilanciamento, non abbiamo possibilità di contestarlo.

Discorso differente è quando il dispacciamento ci viene fatturato male, in eccesso. Se il dispacciamento pesa mediamente per il 7% della spesa totale e nella nostra fattura (al netto dell’eventuale sbilanciamento) pesa di più, dobbiamo necessariamente approfondire. In questo caso potremmo richiedere al nostro fornitore la restituzione delle quote versate in eccesso.

Il corrispettivo da monitorare… Ma come?

Il dispacciamento è senz’altro la voce di spesa che più di tutte dev’essere monitorata per tenere conto dei vari ricalcoli.

Ma come fare? Come tutelarsi da sottoscrizioni “non sicure”?

Il team di FatturOK è in grado di rilevare in tempo reale eventuali addebiti extra e individuare, in fase di redazione del nuovo contratto di fornitura, eventuali clausole indebite.