Doppia fatturazione gas aziendale: evita di pagare due volte

Utenze e conti aziendali danneggiati da doppia fatturazione e da diciture particolari che compaiono in bolletta.


Data pubblicazione: 29/10/2019

Soddisfare il fabbisogno energetico aziendale comporta frequenti passaggi da un fornitore all’altro in cerca dell’offerta più vantaggiosa. Switching che possono causare l’addebito di doppie fatturazioni a danno del conto aziendale.
Conosciamo le voci di costo della bolletta del gas e come evitare eventi di doppia fatturazione con un software di controllo consumi.

Doppia fatturazione del gas: che cosa significa?

La definizione ufficiale della doppia fatturazione viene fornita da ARERA nell’art. 13.1 della Delibera ARG/com 164/08. L’ente afferma che la doppia fatturazione si verifica quando:

il cliente che ha cambiato venditore riceve per lo stesso periodo di consumo una bolletta dal vecchio venditore e una da quello nuovo”.

I casi di doppia fatturazione sono piuttosto frequenti, soprattutto a seguito del Decreto Bersani del 1999 che ha decretato la liberalizzazione del mercato energetico.

doppia fatturazione gas software bollette Ecco perché ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, mette a disposizione degli utenti tutte le indicazioni utili alla risoluzione di questo problema.

È piuttosto chiaro che la doppia fatturazione può avvenire solo a seguito di switching.
Una procedura che dal 2018 per la fornitura di gas naturale viene lavorata attraverso il SII, il Sistema Informativo Integrato.

Il cliente che ha richiesto il cambio di fornitura e che riceve una doppia bolletta aziendale per lo stesso periodo di consumo di gas naturale deve contattare il venditore e procedere al reclamo.

Ma quale venditore, il vecchio o il nuovo? ARERA precisa che bisogna emettere il reclamo verso il venditore con cui il cliente non ha avuto alcun contratto durante il periodo di consumo oggetto della bolletta.

La lettera di reclamo deve contenere tutti i dettagli circa: l’utenza, la bolletta pervenuta e il periodo di fatturazione e deve essere inoltrata a mezzo A/R al venditore interessato. Quest’ultimo deve provvedere al rimborso entro 20 giorni lavorativi dalla data di ricezione del reclamo. Diversamente all’utente spetterà anche l’accredito di una multa che aumenta in base al ritardo del rimborso: 20 € oltre i venti giorni, 40 € tra i quaranta e i sessanta giorni e 60 € oltre i sessanta giorni.

Intanto l’utente dovrebbe: evitare di pagare le bollette pervenute, in caso di addebito bancario bloccare il bonifico e attendere dei chiarimenti circa la risoluzione del problema dagli operatori coinvolti.

Bolletta del gas: una voce che esclude la doppia fatturazione

Saper leggere le voci di costo della bolletta del gas è molto importante, specie per capire se lo switching è stato effettuato o meno a seguito di mancata ricezione della bolletta dal nuovo fornitore.

Mettiamo caso che a fine settembre hai richiesto lo switching ad altro fornitore di gas per l’utenza aziendale. A novembre ricevi una bolletta da parte del vecchio fornitore per il pagamento dell’ultimo bimestre, dunque settembre e ottobre. Dal nuovo fornitore non perviene nulla. Come fai a capire se la richiesta di switching è andata a buon fine? Leggendo le voci spesa addebitate.

La dicitura “bolletta di ultimo consumo” o “periodo ultimo consumo” presente tra le voci di spesa indica che quella sarà l’ultima bolletta del vecchio fornitore perché il cambio è andato a buon fine. I consumi rilevati oltre la data di switching verranno fatturati solo dal nuovo fornitore.

Come leggere la bolletta del gas tra diciture particolari, voci di spesa e periodicità

Nella bolletta del gas che arriva al cliente sono contenute tutte le informazioni dell’utenza: dati identificativi, consumi rilevati e spese addebitate, diciture di cui talvolta non si conosce il significato e che è giusto saper decifrare. Nella pagina dedicata al riepilogo informativo dell’utenza troviamo:

  • Il codice cliente, chiamato anche numero utenza o numero cliente: rappresenta il numero identificativo dell’utenza
  • Il punto di riconsegna (PDR): posizione “fisica” del contatore in cui viene rilasciato il gas fornito dal distributore e prelevato dal cliente
  • Il punto di consegna (PDC): il punto in cui si registra il collegamento tra la rete di trasporto del gas e la rete di connessione
  • Il coefficiente P (potere calorico superiore): la quantità di energia contenuta in ogni metro cubo di gas a condizioni standard di temperatura e pressione
  • Il coefficiente di conversione C: usato per convertire la quantità del gas del contatore misurato in metri cubi nell’unità usata per la fatturazione, ossia in standard metri cubi (Smc)
  • Il tipo di contratto

Nella sezione dedicata ai costi addebitati vengono riassunte ed elencate invece le spese che determinano il totale da pagare, quali:

  • Spesa per la materia prima di gas: serve a coprire tutte le spese fronteggiate dal venditore per la fornitura del gas composta a sua volta da costo della materia prima, dagli oneri aggiuntivi e dal costo per la commercializzazione al dettaglio
  • Spesa per il trasporto e per la gestione del contatore: equivale al costo totale di tutte le attività che il fornitore compie per portare il gas al cliente finale
  • Spesa oneri di sistema: utile a coprire tutti i costi sostenuti per le attività generali di gestione del sistema gas naturale e determinata da altri costi sostenuti dal venditore, dalla RS (componente di incentivazione della qualità del servizio) e dalla UG1 (componente per eventuali squilibri di perequazione per la distribuzione e misura del gas)
  • Ricalcoli: una voce presente solo in caso di importi ricalcolati per somme già pagate in bollette precedenti
  • Altre partite: presente solo nelle bollette in cui vengono addebitati o accreditati importi diversi (pagamento di mora, indennizzo, ecc.)
  • Imposte: voce data dalla somma dell’imposta sul consumo di accisa, dal valore dell’addizionale regionale e dall’imposta sul valore aggiunto (IVA) calcolata al 22% per le utenze industriali

La periodicità della ricezione della bolletta del gas dipende dal tipo di fornitore e dal consumo. Le aziende clienti del Mercato Tutelato ricevono la bolletta con cadenza quadrimestrale, bimestrale o mensile in base al consumo rilevato:

  • Ogni 4 mesi fino a 500 Smc/anno
  • Ogni 2 mesi da 500 a 5.000 Smc/anno
  • Ogni mese per consumi superiori ai 5.000 Smc/anno

Per i clienti del Mercato Libero la cadenza per la ricezione della bolletta dipende dal contratto, solitamente è bimestrale o mensile.

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