Il costo dell’energia elettrica pesa sulle aziende italiane

L’energia italiana costa di più rispetto al resto d’Europa. Soluzioni per il controllo delle bollette aziendali.


Data pubblicazione: 16/07/2019

news sul costo dell'energia elettrica italiana per il controllo delle bollette aziendaliIl costo sostenuto dalle aziende italiane per l’energia elettrica e il gas è ancora troppo alto rispetto al resto d’Europa.

Questa è la situazione esposta dall’Osservatorio del CNA.

Conosciamo le richieste e le soluzioni suggerite dagli operatori del settore.

Costo dell’energia elettrica italiana: i dati dell’Osservatorio del CNA

L’Osservatorio Energia del Centro Studi del CNA pochi giorni fa ha pubblicato i dati relativi allo studio effettuato sul costo dell’energia elettrica sostenuto dalle imprese italiane nel corso del 2018.

I dati mostrano sì una diminuzione del costo rispetto agli anni precedenti, ma evidenziano anche un netto divario che esiste tra le imprese italiane di grandi dimensioni e quelle di piccole e medie dimensioni.

Infatti, se il prezzo dell’energia elettrica diminuisce del 16,9% per le imprese che registrano un consumo compreso tra i 20mila e i 70mila MWh, maggiore è il calo registrato dalle imprese il cui consumo è compreso tra i 70mila e i 150 mila MWh.

Le imprese energivore, nel 2018, hanno ottenuto un risparmio sul costo dell’energia elettrica pari a circa l’87,5% pagando 7,6 centesimi per KWh. Un risparmio che grava però sulle imprese di piccole e medie dimensioni costrette a pagare importi più alti per singolo KWh e a sostenere un peso fiscale maggiore.

Europa e Italia: il confronto sul costo dell’energia e del gas

In Europa l’Italia è il paese che presenta il costo più alto di energia elettrica e di gas.
Ben 7 punti in più rispetto ad altri 19 paesi esaminati per il 2018.
La situazione non cambia, dunque, rispetto al 2017 quando il costo dell’energia elettrica era di + 27,8% e quello del gas era pari al 13,7% rispetto alla media europea.

Grandi, medie e piccole imprese: quanto pagano?

Dopo la pubblicazione dei dati esposti dall’Osservatorio Energia, i presidenti regionali del CNA hanno esposto, in maniera diversa, la necessità di trovare delle soluzioni utili alla riduzione del divario tra grandi e piccole imprese, una differenza sia di costo che di peso fiscale.

Con il Decreto del 27 dicembre 2017 il Mise ha abbassato a 1.000.000 kWh la soglia annua prevista per l’accesso alle agevolazioni fiscali. Ciò ha consentito alle grandi imprese di beneficiare di grossi risparmi economici direttamente in bolletta con la diminuzione dell’importo della voce “Oneri e imposte”.
Diversa è, invece, la condizione delle piccole e medie imprese, costrette a pagare bollette con importi alti e tasse notevoli.

Aumento delle bollette: un problema, due soluzioni

Ebbene, le imprese impegnate nel rilevamento, nella gestione e nella distribuzione dell’energia dovrebbero lavorare per tagliare e limitare l’aumento del costo dell’energia elettrica almeno fino al massimo consentito dai paletti imposti dall’Autorità nazionali. Questo è quanto richiesto dai presidenti regionali del CNA che aspirano all’equiparazione dei prezzi italiani con quelli europei.

Cosa possono fare, intanto, gli imprenditori?

Titolari di aziende o imprese multisito, Esco ed Energy Manager possono utilizzare un software di controllo bollette; uno strumento di supporto per la verifica degli importi e delle voci addebitate.

Il software di fatturOK, ad esempio, può eseguire la lettura automatica sia della singola bolletta ricevuta con la versione SPOT- analizzandone costi ed eventuali prelievi o penali – sia di forniture annuali con il dettaglio dei costi e di eventuali conguagli con la versione FULL.

Se preferisci, FatturOk mette a tua disposizione anche un team di professionisti esperti in analisi e controllo delle bollette energetiche, per proteggerti da errori di conguaglio, errori di fatturazione o addebiti non dovuti.
 
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