Il mercato libero dell'energia elettrica diventa obbligatorio

Libero, ma obbligatorio. Il mercato dell’energia elettrica tra aumenti e vantaggi per la tua bolletta aziendale.


Data pubblicazione: 03/10/2019

Mercato tutelato e servizio di maggior tutela da luglio non esisteranno più.
Il mercato energetico sarà caratterizzato, infatti, dall’esclusiva presenza del mercato libero. Nonostante lo slittamento della data di eliminazione in favore dei consumatori è ancora ampio il gap informazionale tra gli imprenditori aziendali, soprattutto tra coloro che con il mercato tutelato hanno stipulato contratti decennali.
È giunto il momento di prepararsi al passaggio e di capire come evitare l’aumento delle bollette aziendali.

Da mercato tutelato a mercato libero: e concorrenza sia

mercato libero obbligatorio controlla bollettaLa liberalizzazione completa del mercato dell’energia elettrica è vicina. Entro luglio 2020 tutti i consumatori dovranno effettuare il passaggio obbligatorio da mercato tutelato a libero.

Intanto però spuntano le preoccupazioni di coloro che finora hanno evitato il mercato libero e che solo oggi se ne preoccupano per scoprire a cosa vanno incontro.

Dal recente report pubblicato a seguito del “Tavolo del superamento delle tutele di prezzo nella vendita di energia e gas” è chiaro quanto i consumatori siano ancora ignari delle caratteristiche che distinguono l’una dall’altra tipologia di mercato energetico.

Facciamo, dunque, un po’ di chiarezza.

Il mercato tutelato o servizio di maggior tutela è caratterizzato da un regime tariffario i cui importi vengono stabiliti dall’ARERA, l’Autorità di Regolazione per Reti e Ambiente. Parametri fissi le cui variazioni sono stabilite secondo l’andamento dei prezzi del mercato.

Il mercato libero è stato introdotto in Italia nel 1999 con il cosiddetto Decreto Bersani, ovvero il D. L. n° 79 del 16 marzo. Un decreto che introduce un servizio già esistente in Europa e che inaugura un mercato libero con tariffe negoziate dagli utenti e non prestabilite dall’Autorità.

L’adattamento dal mercato tutelato a quello libero è stato graduale fino al 2007, anno in cui ne è stata confermata la liberalizzazione.

Nonostante sia molto conveniente passare dal mercato tutelato a quello libero, molti consumatori ancora ne ignorano i vantaggi. Il passaggio, in effetti, è gratuito e non richiede alcun intervento sul contatore aziendale. Nel mercato libero le tariffe sono più convenienti, perché non vincolate e possono essere oggetto di offerte e sconti.
Inoltre, il mercato libero consente di stipulare un solo contratto dual fuel per la fornitura elettrica e per quella di gas naturale; titolari di aziende ed energy manager possono così approfittare di una possibilità che nel mercato tutelato non è prevista.

Dopo circa due anni e mezzo di discussioni in Parlamento, il 14 agosto 2017 è stata pubblicata la Legge n. 124, meglio conosciuta come Ddl Concorrenza.
Norma che approva l’abolizione del mercato di maggior tutela dapprima prevista per il 2019 e in seguito fissata per luglio 2020.

Luglio 2020: un passaggio obbligatorio

Solo 9 mesi e il passaggio da mercato tutelato a mercato libero sarà obbligatorio. Un cambiamento evitato dalla Commissione Affari Istituzionali del Senato, che analizzando il comportamento dei consumatori, ha ritenuto opportuno spostare l’entrata in vigore dell’obbligo di un anno.

Quali motivazioni hanno giustificato questo slittamento?

  • legami storici tra fornitori e consumatori
  • garanzia di un passaggio consapevole
  • riduzione del gap informazionale ancora troppo diffuso tra i consumatori

Cosa cambia con l’abolizione del mercato tutelato?

Innanzitutto, viene completato il processo di liberalizzazione del mercato di produzione, importazione, esportazione, acquisto e vendita di energia elettrica.

Nel mercato libero le tariffe previste nei termini contrattuali sono stabilite dagli stessi fornitori e non più dall’Autorità. Questo contribuisce alla definizione di prezzi competitivi e consente ai consumatori di beneficiare di maggiori agevolazioni commerciali.

A seguito di alcune disposizioni legislative e grazie all’introduzione del Servizio Informativo Integrato (SII), cambiare fornitura diventa più semplice perché la comunicazione dei dati di switching viene lasciata al vecchio gestore.

Gli utenti aziendali che non si attengono al passaggio di mercato non rischiano di restare senza fornitura, ma rischiano un aumento di prezzi. Chiarire questo punto è fondamentale.

A luglio, le aziende che non avranno effettuato il cambio potranno usufruire di un Servizio di Salvaguardia ad attivazione automatica. Un servizio erogato da un distributore scelto mediante gara le cui tariffe possono essere influenzate da aumenti ricorrenti perché legati al parametro omega. La variazione del costo dell’energia comporta l’automatico aumento della bolletta aziendale.

Bollette aziendali: attenzione agli aumenti

Che sia piccola, media o grande la dimensione di un’azienda, l’entità dei consumi energetici è nettamente più grande rispetto a quella registrata nelle utenze domestiche. Ecco perché tenere sotto controllo i consumi energetici aziendali è fondamentale.

Molte aziende scelgono di affidare il controllo delle proprie utenze a collaboratori esterni o energy manager; un’azione giusta e responsabile, ma che di certo non evita il rischio di pagare importi non dovuti causati da una mancanza di attenzione del consulente incaricato.

Affida il controllo delle tue bollette aziendali al software di FatturOk, un innovativo dispositivo che azzera il rischio di pagamenti addebitati ingiustamente.

Prova la versione SPOT, il primo controllo è gratuito!