Mercato di Salvaguardia: conoscere per controllare i costi aziendali

Un’asta, più esercenti e un parametro omega: conosciamo il mercato di salvaguardia.


Data pubblicazione: 08/10/2019

L'azienda in difficoltà finanziaria non rischia di restare senza energia elettrica perché in suo aiuto interviene l'Acquirente Unico con il servizio di Salvaguardia.
Ma a che prezzo?
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Servizio di Salvaguardia: origine, definizione e caratteristiche

mercato di salvaguardia tra tutelato e liberoIl Servizio di Salvaguardia riguarda la fornitura energetica resa da esercenti scelti dall'Acquirente Unico ad aziende che presentano alcune caratteristiche.

Fino ad oggi questa prestazione è stata messa a disposizione solo di aziende con precisi requisiti: almeno 50 dipendenti, un fatturato annuo pari o superiore a 10 milioni di euro e alimentate in bassa o media tensione.

Inoltre, come per il mercato tutelato e per quello libero, anche l’accezione “di salvaguardia” distingue un’altra sostanziale caratteristica, ossia la condizione di difficoltà finanziaria delle aziende beneficiarie.

Da chi viene fornita l’energia nel Servizio di Salvaguardia?

I fornitori energetici che partecipano al Servizio di Salvaguardia vengono scelti dall’Acquirente Unico attraverso un’asta le cui modalità sono definite nel comma 4 dell’art. 1 Legge 125/07. Al fine di procedere a un’assegnazione equa, l’ente suddivide il territorio nazionale in lotti e assegna ai vincitori diverse regioni da rifornire.

A differenza delle precedenti aste, per l’anno 2019/2020 il Servizio di Salvaguardia viene soddisfatto da tre esercenti; Hera ed Enel vengono affiancati, infatti, dalla società A2A, la quale si aggiudica un solo lotto.

Data la difficoltà finanziaria delle aziende da servire e, dunque, il rischio economico che gli esercenti di salvaguardia si fanno carico, le tariffe del servizio di salvaguardia sono caratterizzate da una maggiorazione definita parametro omega.

Parametro omega e condizioni economiche

Se per gli esercenti il parametro omega è quel valore che gli consente di aggiudicarsi il Servizio di Salvaguardia, per i clienti beneficiari il parametro omega è una sorta di penale da pagare per essere stati poco diligenti.

Si tratta di una maggiorazione del prezzo dell’energia all’ingrosso applicata dai fornitori agli esercenti del Servizio di Salvaguardia. Il parametro omega concorre alla definizione delle tariffe pagate dalle aziende che usufruiscono del Servizio di Salvaguardia.

Quali sono gli altri elementi che concorrono alla definizione delle tariffe di salvaguardia?

  • Somma del PUN e del Parametro Omega
  • Corrispettivi per la copertura dei costi di dispacciamento
  • Corrispettivi per la copertura degli oneri di sistema
  • Corrispettivi per la copertura dei costi di trasporto

mercato di salvaguardia e parametri omega 2019
Sebbene l’attuale valore medio del parametro omega sia inferiore rispetto a quello degli anni precedenti – da 36,13 €/MWh del 2017/2018 a 23,18 €/MWh del 2019/2020 – con la fine del mercato tutelato le aziende che non stipulano alcun tipo di contratto rischiano di dover pagare bollette enormi per la fornitura di salvaguardia.  
 

Luglio 2020: il passaggio al Servizio di Salvaguardia sarà automatico

L’eliminazione del Mercato Tutelato prevista per luglio 2020 causerà non pochi problemi agli utenti aziendali che non avranno ancora stipulato un contratto con gli operatori del Mercato Libero. Infatti, coloro che risulteranno ancora clienti del Servizio di Maggior Tutela subiranno il passaggio automatico al Servizio di Salvaguardia.

Quali sono le conseguenze?

  1. Diventare cliente di un fornitore che non si è scelto
  2. Pagare un costo più alto rispetto al reale consumo energetico aziendale
  3. Aumenti in bolletta legati alle condizioni economiche del Servizio di Salvaguardia

Come uscire dal regime di salvaguardia? Basta farne richiesta al proprio fornitore e seguire le indicazioni ricevute per procedere al recesso per switching o alla chiusura della fornitura.

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