Nuova proroga per la fine del Mercato Tutelato? Ecco le news del 2020

Consumatori poco consapevoli e venditori che non bastano: l’Italia non è ancora pronta al passaggio verso il Mercato.


Data pubblicazione: 22/01/2020

La fine del mercato tutelato sembra allontanarsi: slitta la data da luglio 2020 a gennaio 2022. Scopriamo quali sono le motivazioni che hanno spinto in questa direzione e cosa devono fare i consumatori aziendali per adeguarsi alle nuove disposizioni.

Mercato Tutelato: ci sarà mai una fine?

fine mercato tutelato energia elettrica controllo bolletteLa fine del Mercato Tutelato prevista per luglio 2020 potrebbe ancora slittare.
Si tratta di una teoria che trova fondamento sia nelle parole degli esponenti - politici e non - interessati al tema, sia nelle ultime disposizioni approvate lo scorso dicembre.

L'addio al Servizio di Maggior Tutela decreta la conclusione del processo di liberalizzazione del servizio di fornitura di energia elettrica e di gas.

La data di scadenza del mercato tutelato ha subito, negli anni, già diverse proroghe: dalla prima con il Decreto Concorrenza del 2017 all’ultima con il Decreto Milleproroghe approvato il 27 dicembre 2019. Un termine che, ad oggi, sembra fissato al 1° gennaio 2022.

Da mercato tutelato a mercato libero: sì, ma in modo graduale

Chi e cosa c’è dietro questo slittamento? Cominciamo dal Ministro Stefano Patuanelli che, durante l’ultima seduta della Commissione Industria al Senato, ha esposto i suoi dubbi in merito ad una proroga tout-court e all’esigenza di supportare consumatori e venditori che sono chiaramente ancora poco consapevoli e non pronti.

In effetti, oggi solo la metà delle piccole e medie imprese italiane ha già provveduto al passaggio al mercato libero. Una buona fetta resta ancora aggrappata al mercato tutelato per un totale di circa 16 milioni di utenti del Servizio di Maggior Tutela.

Anche i dati in merito ai venditori incoraggiano lo slittamento della fine del Mercato Tutelato: oggi sono solo 400 le società in grado di fornire energia elettrica e gas in regime di Mercato Libero.

I dubbi del Ministro Patuanelli sono condivisi anche dal Presidente di ARERA Stefano Besseghini il quale, nell’intervista di Radio24 del 29 novembre, afferma che bisogna garantire un passaggio graduale accompagnando i consumatori e irrobustendo l’offerta dei venditori.

Un passaggio che in questi anni l’Autorità si è impegnata a sostenere promuovendo offerte di Tutela Simile e contratti Placet che però sembrano non bastare.

ARERA: una scheda sintetica per guidare gli utenti finali

L’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente propone di produrre una scheda sintetica in sostituzione alla classica nota informativa e in supporto dei consumatori.

Lo scopo di tale documento sarebbe quello di aiutare gli utenti finali a comprendere quali saranno le modalità, le tempistiche, i prezzi e i criteri del Mercato Libero.
Secondo ARERA anche i venditori dovrebbero partecipare alla redazione di tale documento, al fine di inserire i propri dati in materia di tariffe, minime o massime, previste per il costo della materia prima.

Mercato libero: cosa cambia per i consumatori?

L’accesso al Mercato Libero consente ai consumatori di stipulare contratti per la fornitura di energia elettrica e di gas, sia aziendali sia domestici, con venditori diversi.

Se oggi le offerte del Mercato Tutelato sono caratterizzate da tariffe imposte dall’Autorità, nel Mercato Libero queste sono fissate in parte dai venditori – ad esempio il costo per le materie prime - e in parte da ARERA: costo di trasporto, distribuzione e oneri di sistema.

Ciò consente ai consumatori di accedere a tariffe più competitive.

Mercato libero: un mercato più conveniente, ma pieno di insidie

L’esperienza ci insegna che la data fissata per la fine del Mercato Tutelato potrebbe ancora variare. Intanto i consumatori, specie quelli aziendali – perché soggetti a consumi energetici notevoli – possono cominciare a prepararsi.

Cosa è bene fare?

  1. Informarsi sulle tariffe delle società del Mercato Libero, senza farsi ingannare dalle offerte promozionali
  2. Provvedere alla sostituzione dei contatori elettrici aziendali con altri di ultima generazione. Questi ultimi permettono di consultare in ogni momento i dati relativi ai propri consumi
  3. Conoscere l’entità dei consumi energetici aziendali
  4. Controllare periodicamente la fattura ricevuta confrontandola con l’offerta contrattuale siglata

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