Quanto incide la potenza del contatore sulla tua bolletta aziendale?

Come modificare la potenza del contatore aziendale ed evitare grossi addebiti in bolletta.


Data pubblicazione: 22/10/2019

Tra le voci di costo che influenzano l’importo finale della bolletta c’è la potenza contrattuale. Un valore che può essere aumentato e diminuito in base alle esigenze aziendali e dal quale dipende la capacità di alimentazione necessaria allo svolgimento dell’attività lavorativa. Scopri cos’è la potenza impegnata e come evitare gli stacchi del contatore a seguito di un sovraccarico energetico.

Potenza impegnata: che cos’è e come scegliere quella giusta

aumento potenza del contatore aziendalePer potenza impegnata s’intende la potenza del contatore; il valore scelto e sottoscritto nel contratto di fornitura di energia elettrica utile all’alimentazione della propria azienda.

La potenza impegnata viene indicata in bolletta con la voce “potenza contrattuale” e si differenzia dalla potenza disponibile in quanto quest’ultima corrisponde alla percentuale di potenza che il fornitore trattiene per sopperire a un eventuale sovraccarico energetico.

La scelta della potenza del contatore dipende unicamente dal cliente il quale, prima di sottoscrivere un contratto deve tenere conto di diversi fattori: la dimensione dell’edificio, il numero dei dipendenti, la quantità delle apparecchiature presenti come computer, macchinari e impianti e la potenza richiesta da ciascun elemento.

Utenze industriali: perché modificare la potenza impegnata?

Il titolare di un’utenza industriale potrebbe aver bisogno di aumentare o diminuire la potenza del contatore aziendale. Vediamo perché con un semplice esempio.

Il proprietario di un’impresa che dispone di più siti produttivi decide di ampliare una delle sedi a seguito dell’aumento dell’attività produttiva. L’ampliamento dello stabile comporta l’acquisto di nuovi macchinari, di ulteriori impianti e l’incremento del personale. Per non rischiare che durante l’attività lavorativa salti l’alimentazione a seguito di un sovraccarico di energia, il titolare deve provvedere alla modifica della potenza impegnata sottoscritta nel contratto di fornitura energetica per il sito produttivo ampliato.

Modifica potenza impegnata: moduli e documenti necessari

Per modificare la potenza impegnata il soggetto interessato, il titolare dell’azienda o chi si occupa della gestione dell’utenza, deve contattare il fornitore e richiedere la modifica desiderata.

I documenti richiesti per la modifica della potenza del contatore sono: modulo di adesione e copia del documento di riconoscimento; da inviare a mezzo posta o tramite via telematica accedendo dall’area clienti del portale web della società fornitrice.

Nella compilazione del modulo di adesione bisogna fare attenzione alla corretta indicazione: numero cliente, dati dell’intestatario dell’utenza, variazione di potenza da effettuare e coordinate bancarie utili per il pagamento della cauzione.

Modifica potenza impegnata: costo e tempistica

Nel 2017 sono state effettuate alcune modifiche in merito agli scaglioni di potenza e ai corrispettivi richiesti per la variazione della potenza contrattuale.

Essere cliente del Mercato Tutelato o del Mercato Libero può influire sugli importi da pagare; non cambiano, invece, le quote previste da corrispondere:

  • quota fissa imposta dal distributore
  • quota fissa amministrativa imposta dal venditore
  • contributo per ogni kW aggiuntivo di potenza richiesto

La tempistica necessaria alla modifica di potenza dipende dal tipo di intervento che gli operatori devono effettuare; infatti se non è prevista alcuna modifica all’impianto di rete, il cambio di potenza impegnata avviene entro 5 giorni lavorativi, diversamente entro 20 giorni.

Potenza impegnata: una modifica che incide sulla bolletta

L’entità della potenza contrattuale incide notevolmente sul costo finale da pagare in bolletta. Se aumenta la potenza impegnata crescono anche i costi per le spese di trasporto, quelli per la gestione del contatore e la quota prevista per il deposito cauzionale. Tutte voci di costo che insieme ai consumi determinano l’importo della bolletta e che potrebbero essere ulteriormente alterate da venditori poco corretti.

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