Recesso dal contratto di energia: quando e come farlo

Tempi di preavviso, costi e cause. Ecco cosa bisogna fare per interrompere un contratto di fornitura elettrica e di gas naturale.


Data pubblicazione: 27/08/2019

Se il consenso delle parti è una prerogativa della stipula di un contratto di fornitura energetica vediamo cosa succede quando questo consenso decade da parte del cliente finale. Parliamo del diritto di recesso.

Diritto di recesso: che cos’è?

recedere dal contratto di fornitura di energia elettrica e gasIl diritto di recesso è la possibilità di esercitare la propria volontà di recedere da un contratto stipulato.
Nell’ambito delle forniture energetiche il diritto di recesso può essere sempre esercitato, sia in caso di forniture di energia elettrica sia per forniture di gas naturale.

Il cliente che intende recedere dal contratto, se rispettati i tempi di preavviso e le modalità di inoltro richieste dalla normativa, non è tenuto a pagare alcun tipo di penale o spesa di chiusura di contratto.

A seconda della tipologia di cliente finale - se tipico, multisito, prosumer (sia produttore che consumatore di energia) – e in base alla tipologia di fornitura necessitata – bassa, media, alta tensione o di fornitura congiunta – vengono stipulati contratti diversi con clausole circa i tempi di preavviso e modalità utili a provvedere al recesso di contratto.

Recedere dal contratto di fornitura: perché?

Possono essere diverse le cause che spingono gli utenti finali a interrompere un rapporto di fornitura energetica:

  • Spostamento della sede produttiva
  • Chiusura temporanea o definitiva del sito
  • Cambio di fornitore per un’offerta più vantaggiosa
  • Cambio di fornitore a seguito di tacito rinnovo con aliquota plus     

Il tacito rinnovo è una pratica utilizzata dalla maggior parte dei fornitori di energia, sia elettrica sia di gas naturale. Si tratta del rinnovo automatico del contratto che sta per terminare. Più che un problema questa procedura rappresenta una comodità che cambia volto però quando all’atto del rinnovo il venditore - esercente o fornitore – aumenta la tariffa dell’offerta.

Se la stipula del contratto dipende dalla sussistenza di due elementi quali prestazioni corrispettive e consenso delle parti, è ovvio che dalla conferma delle stesse dipenda anche la continuità del contratto di fornitura.

Come esercitare il diritto di recesso

Il tempo di preavviso e le modalità per procedere all’inoltro della richiesta di recesso sono stati, negli anni, oggetto di discussione e di diverse delibere pubblicate da ARERA, Autorità di regolazione per energia reti e ambiente.

Dal 2016 al 2019 le nozioni in merito al diritto di recesso sono state modificate al fine di snellire e velocizzare la procedura di switching. Come stabilito dalla Delibera 302/2016/R/com tutti i clienti finali, senza distinzione di fornitura, devono provvedere all’inoltro della richiesta di recesso entro il giorno 10 del mese antecedente lo switching o il termine del contratto.

Per switching s’intende il cambio di fornitura da un venditore/esercente ad un altro. In pratica, colui che vuole cambiare fornitura lascia la procura al nuovo fornitore il quale provvede per conto del cliente a comunicare al vecchio fornitore il passaggio e, dunque, il recesso dal contratto. Il soggetto che vuole, invece, recedere da un contratto non per cambio fornitore, ma per esigenze diverse, può farlo inviando una comunicazione scritta direttamente al fornitore entro i termini stabiliti dal contratto.

La comunicazione del recesso avviene tramite il sistema SII (Sistema Informativo Integrato) che entro un giorno lavorativo dalla ricezione, invia una notifica automatica circa la richiesta di recesso ai soggetti coinvolti nello switching: venditore uscente e utente del dispacciamento uscente.

In caso di mancato switching al cliente non saranno attivati i servizi di ultima istanza.

Anche per il recesso da una fornitura di gas valgono le stesse tempistiche e procedure, grazie alla Delibera 544/2017/R/com emessa da ARERA al fine di uniformare le procedure e centralizzare l’uso del sistema SII.

Ai clienti finali di grandi dimensioni, sia per il settore energetico che per quello del gas, viene concessa la possibilità di avere maggior tempo a disposizione per esercitare il diritto di recesso per cambio fornitore. Possibilità legata al fatto che un soggetto che necessita di un maggior carico energetico potrebbe avere più difficoltà a cercare un nuovo fornitore che soddisfi le sue esigenze.

Prima di procedere alla richiesta di recesso è bene consultare il contratto stipulato e controllare che non vi siano clausole vincolanti o definiti tempi di preavviso differenti.

Controlla le tue forniture aziendali con FatturOk

Stanco di ricevere bollette dall’importo enorme? FatturOk è la soluzione adatta a te.

  • Analisi delle bollette aziendali
  • Individuazione e risoluzione di errori di fatturazione e/o addebiti non dovuti
  • Consulenza e supporto costante    

Perché spendere più di quanto devi? Contattaci!