Trasloco aziendale e forniture: attivazione, voltura o subentro?

Come interrompere, allacciare o modificare le utenze nel passaggio dal vecchio al nuovo immobile aziendale.


Data pubblicazione: 13/11/2019

attivazione energia elettrica trasloco aziendale software gestione bolletteL’imprenditore che sceglie di cambiare la propria sede aziendale spostandola in altro sito è mosso da diverse motivazioni: gli affari stanno andando bene e vuole spostarsi in un locale più grande, oppure perché l’immobile finora occupato non è adatto alle esigenze aziendali, ad esempio.

A prescindere dalla motivazione, è necessario che si chiudano le utenze in essere, sia per l’energia elettrica sia per il gas naturale.

Trasloco aziendale: come disattivare le utenze in essere

Chiudere un’utenza significa interrompere il contratto di fornitura energetica. È importante ricordare che il recesso da un contratto non comporta il pagamento di alcuna sanzione; che si tratti di energia elettrica o di gas al richiedente potrebbe essere addebitato solo il costo di disattivazione del servizio. Basta contattare i fornitori, formalizzare la richiesta in forma scritta - prestando attenzione ai tempi di preavviso - e considerare la data di accettazione della richiesta per conoscere il momento esatto della cessazione.

Il recesso dal contratto può essere evitato solo in caso di subentro di nuovo locatario dell’immobile al quale è possibile lasciare l’utenza e procedere alla voltura.

Nuovo immobile, nuove utenze: cosa fare?

Prima di trasferire impianti o macchinari e prima di allestire gli uffici, quando si entra in possesso di un nuovo immobile bisogna controllare lo stato delle utenze.
Cosa significa? Bisogna verificare se c’è un contatore, eventualmente se è attivo e se per quell’utenza è già presente un contratto di fornitura.

Proviamo ad esaminare insieme ogni caso e precisiamo alcuni concetti fondamentali: l’allacciamento e l’attivazione del contatore sono la stessa cosa, diversamente da subentro e voltura. Il subentro consiste nella riattivazione di un contatore esistente, ma chiuso; la voltura, invece, è il passaggio dell’utenza da un intestatario a un altro per un contatore già attivo.

Attivazione del gas e dell’energia elettrica: ecco cosa fare

In caso di allacciamento il richiedente, il titolare dell’azienda o chi per lui si sta occupando della gestione delle utenze, deve procedere alla richiesta di rilascio del contatore del gas o dell’energia elettrica.

L’allacciamento viene richiesto quando il contatore manca e dunque diventa necessario rivolgersi al distributore locale per richiederne l’installazione.

Se per l’energia elettrica basta richiedere l’allaccio della fornitura per conseguire sia la posa del contatore sia l’attivazione della fornitura, per il gas naturale il procedimento è diverso.

Bisogna attenersi a quanto indicato dall’Autorità nella Delibera n. 40 del 2014; contattare il distributore locale per la posa del contatore del gas e una società di fornitura per l’attivazione dell’utenza.

In fase di prima installazione all’intestatario dell’utenza potrebbero essere richiesti sia i dati catastali dell’immobile sia la dichiarazione sostitutiva di atto notarile utile alla definizione del titolo di utilizzo dell’immobile.

Ulteriori informazioni richieste riguardano:

  • I dati anagrafici dell’intestatario dell’utenza
  • Ragione sociale e partita Iva dell’azienda
  • La potenza da impegnare in kW e la tensione per altri usi
  • L’indirizzo dell’utenza
  • Il codice PDR per il gas naturale
  • Il codice POD per l’energia elettrica
  • La categoria d’uso del gas
  • Il tipo di utilizzo dell’immobile
  • I recapiti telefonici e l’indirizzo email

Se l’entità del costo addebitato dipende solo dalla società scelta, per la tempistica utile all’attivazione è importante anche il tipo di lavoro che deve essere effettuato.

Codice POD e codice PDR: dove li trovo?

Il codice POD è il numero identificativo dell’utenza. Corrisponde al punto geografico esatto in cui l’energia elettrica viene prelevata dall’utente. È possibile trovare il codice POD sul display di alcuni contatori, sulla bolletta dell’energia elettrica – anche se relativa ad altra eventuale e precedente utenza – oppure recuperarlo attraverso la società di fornitura. Composto da una sigla – in Italia IT – e da 14/15 cifre, anche se l’intestatario dell’utenza cambia il codice POD resta sempre lo stesso.

Il codice PDR, invece, è l’identificativo dell’utenza del gas. Viene rilasciato dalla società di distribuzione che si è occupata dell’allacciamento e della posa del contatore. Corrisponde al punto preciso in cui si verifica il passaggio del gas dal fornitore al cliente finale. Quando non è visibile dal display o dall’etichetta apposta sul contatore, per recuperare il codice PDR è possibile contattare la società di distribuzione del gas.

Subentro o voltura?

Se presso il nuovo immobile è presente un contatore che risulta però chiuso bisogna procedere al subentro. Contattando la società di fornitura solitamente bastano 7 giorni per l’energia elettrica e 12 per il gas per portare a termine la richiesta.

Il prezzo totale addebitato per il subentro varia in base alla società scelta, in genere però include: un costo fisso, un deposito cauzionale e un eventuale imposta di bollo.

Se presso il nuovo sito aziendale c’è un contatore attivo bisogna solo richiederne la voltura: semplicemente comunicare alla società fornitrice i dati relativi al nuovo intestatario dell’utenza. Anche in questo caso il costo varia in base al fornitore.

Trasloco aziendale: come tenere le bollette sotto controllo

L’imprenditore che sceglie di spostare la propria sede aziendale deve fare i conti con una vera e propria programmazione delle attività da svolgere. Deve prestare attenzione alle tempistiche, fare in modo che tutto rientri nel budget stimato e prendere possesso il prima possibile dello stabile.

Se tutto volge secondo i tempi, i costi e le modalità previste non resta altro che evitare spiacevoli sorprese in bolletta. Questa è un’esigenza e non un’opzione specie per un’impresa il cui consumo energetico è decisamente più alto rispetto a quello domestico e che pertanto è più esposta al rischio di subire addebiti gonfiati e non dovuti in bolletta.

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